Cascina Oremo: l’arte di coltivare il talento

Cascina Oremo: l’arte di coltivare il talento

Al via le attività del progetto sostenuto dall’Impresa sociale Con I bambini mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella prosegue con la ristrutturazione dell’immobile.
Talento, inclusione, sostenibilità: sono queste le parole-chiave che descrivono il progetto “Cascina Oremo”: un investimento di risorse per oltre 12 milioni di euro che la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella metterà in campo entro il 2023 e il cui cantiere è stato avviato nel 2022, in occasione del trentennale dell’Ente.
Un progetto strategico capace di rigenerare un intero asse della città, con al centro il Polo formativo di Città Studi e l’Accademia dello Sport Pietro Micca e che ha coinvolto una rete ampia e coesa di enti e associazioni presenti sul territorio ottenendo anche l’interesse dell’impresa sociale “Con i bambini” che investirà sulle potenzialità dei progetti formativi contro la povertà educativa minorile che nella Cascina avranno sede.
“La Fondazione ha deciso di mettere al centro della sua azione i giovani a cui dedicherà il rapporto annuale 2022 dell’Osservatorio dei bisogni territoriali del Biellese e sulle loro visioni di futuro ragionerà il convegno celebrativo per i propri 30 anni in programma a giugno – spiega il Presidente Ferraris – Il progetto Cascina Oremo fa dunque parte di una visione complessiva molto ampia all’interno della quale la Fondazione non solo ristrutturerà completamente l’immobile di sua proprietà e lo doterà di servizi e strutture all’avanguardia, ma, in collaborazione con l’Impresa sociale con i bambini e con i partner di progetto, investirà risorse importanti sui contenuti e la messa punto di progetti educativi innovativi”.
Cascina Oremo dunque come sintesi virtuosa di contenuto e contenitore che metterà a disposizione del Biellese due nuove piscine, laboratori, spazi verdi e soluzioni tecnologiche green. Un vero paradiso per bambini e ragazzi con e senza disabilità e per le loro famiglie e che si ispirerà agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda ONU 2030 dando vita a progetti e servizi innovativi e potenzialmente attrattivi per le famiglie dell’Asse MI-TO.
Tra i più importanti obiettivi ONU che il progetto, una volta a regime, raggiungerà, spiccano infatti quelli legati alla lotta alla povertà educativa minorile, mission che ha convinto l’Impresa sociale Con i bambini a stanziare un importante contributo pari a 1,5 milioni come cofinanziamento dell’intervento della Fondazione CR Biella. Il progetto infatti è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

Cascina Oremo si ispirerà infatti a:
OBIETTIVO 4 – Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti;
OBIETTIVO 10 – Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le nazioni;
OBIETTIVO 11 – Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
“Il grande valore aggiunto del progetto, oltre alla sua coralità, è l’inedito sforzo collettivo di tutti i soggetti coinvolti per mettere a sistema energie, competenze e progetti già in parte avviati per creare insieme qualcosa di nuovo e più grande per tutta la comunità educante – spiega il Segretario Generale Andrea Quaregna – per la Fondazione stessa questo è un percorso di coprogettazione stimolante e che ci sta portando a rivedere e ampliare alcuni progetti come ad esempio “Muse alla lavagna” e “Muse a Olimpia” che in cascina Oremo troveranno nuove radici e daranno nuovi frutti”.
E se le attività didattiche stanno già partendo grazie al coordinamento del Consorzio Il Filo da tessere e Tantintenti generando grande attesa per il definitivo trasferimento a Cascina Oremo tutta la città, non solo l’ampia comunità che ruota attorno al Polo di Città Studi, dimostra attenzione e curiosità per il progetto e per le nuove strutture che stanno nascendo.
Un progetto e un cantiere pienamente in linea con la filosofia green per la quale l’Italia potrebbe in futuro, anche grazie alla forte spinta del recovery plan, ritagliarsi un ruolo di nuova leadership europea.
Quattro i quartieri/centri strettamente interconnessi che verranno realizzati all’interno del complesso e che a regime porteranno centinaia di persone a frequentare quotidianamente la struttura:
1. AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
2. CENTRO ORIENTAMENTO
3. CENTRO SPORT PER TUTTE / I
4. CENTRO PER LA DISABILITÀ IN ETÀ EVOLUTIVA

Il Consorzio Sociale Il Filo da Tessere è molto felice di poter contribuire a questo ambizioso traguardo. Si tratta di un intervento significativo, che si inserisce in uno sviluppo congiunto, sinergico, rispettoso del contesto e capace di coinvolgere la comunità educante e tutta la cittadinanza. Il progetto in partenza interpreta i valori dei nuovi modelli educativi, riproponendoli in una dimensione spaziale innovativa. Cascina Oremo diventerà un polo di scambio e circolazione di persone, idee e metodi aperto al territorio e in particolare a bambini e ragazzi e alle loro famiglie. Sarà un luogo significativo in cui proseguiremo il nostro impegno a favore dell’agire sociale – Federica Collinetti Presidente del Consorzio il Filo da Tessere

Dichiarazione Giorgia Colpo Presidente Tantintenti
Questa progettualità, che Impresa Sociale Con i bambini ha scelto di sostenere sul nostro territorio, dà continuità e stabilità a buone prassi avviate da Community School e Skilland, (selezionati da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile) progetti che hanno visto coinvolti oltre 60 partner tra enti del terzo settore, imprese profit, scuole, associazioni di categoria e fondazioni del territorio.
Tutti i partner sono impegnati a costruire la comunità educante e ad interrogarsi sul futuro delle nuove generazioni e del nostro territorio. La domanda da cui si è partiti: “chi saranno i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze di oggi tra 10 anni?”
Oggi vediamo all’orizzonte un territorio che sa rispondere alle esigenze emergenti, che lavora in maniera inclusiva e corale. Un territorio che sa prendersi cura, che da energia alla comunità educate; dove aziende, associazioni, imprese hanno saputo aprire le porte per raccontare i loro saperi alle nuove generazioni.

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